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Testimonial Territorio 2017

Presentazione Majambiente di Nunzio Mezzanotte

Majambiente, da oltre 20 anni impegnata nel settore del turismo naturalistico, ti condurrà alla scoperta della Majella: un territorio unico, ricco di biodiversità, storia e tradizioni. La nostra missione è quella di raccontarti la terra in cui viviamo e lavoriamo, con il cuore, non soltanto accompagnandoti alla meta del tuo cammino, ma lasciandoti scoprire piano piano le meraviglie del Parco Nazionale della Majella.

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Escursioni e trekking

Piccole e grandi avventure saranno quelle che puoi vivere insieme a noi. Siamo specialisti nell’organizzazione di escursioni giornaliere, da quelle più facili, adatte a grandi e piccini, a quelle più impegnative, fino alle alte quote della Majella. Puoi affidarti a noi anche per trekking di più giorni, durante i quali potrai vivere l’aspetto più selvaggio della nostra montagna.

Centro Lontra

La lontra, un animale schivo e misterioso, che purtroppo rischia di scomparire dai fiumi italiani. Specie in via di estinzione, è oggetto di studio e ricerca presso il Centro del Corpo Forestale di Caramanico Terme. Se vuoi scoprire tutto ciò che riguarda questo simpatico mustelide acquatico, partecipa alle visite guidate del nostro calendario o prenota una visita personalizzata.

Educazione Ambientale

All’Educazione Ambientale majambiente ha sempre dedicato……

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Bottega di Maja – Gastronomia e Natura

La Bottega di Maja è un piccolo punto vendita di prodotti tipici dei parchi abruzzesi che Majambiente ha aperto in pieno centro storico, a Caramanico Terme. Aperto tutta l’estate e nei ponti festivi, qui troverai le eccellenze abruzzesi, per scoprire, anche attraverso i sapori ed i profumi, il nostro territorio.

Editoria Naturalistica

Non possiamo tenere per noi tutto ciò che abbiamo imparato e scoperto durante anni di esperienza. Per questo Majambiente, che è anche casa editrice, periodicamente pubblica carte dei sentieri, guide ed opuscoli, con i quali il viaggiatore può orientarsi meglio e sapere cosa non perdere assolutamente una volta giunto in Abruzzo, sulla Majella.

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Poker d’assi ,,, ma soprattutto ciao PIETROOOOOO

di Marcello Casasanta (Atletica Solidale)

Presentazione CAMMINALABRUZZO , PATROCINIO CORRILABRUZZO , CORSA IN DISCESA e GIRO D’TALIA, un fantastico poker d’assi che da, al nostro ABRUZZO una immagine di UNIONE e BELLEZZA.

Grande giorno sabato 13 maggio , sala consiliare del comune di Pescara , un evento che cambia la storia del CORRILABRUZZO. Viene presentato dalla super attivissima Daniela Montalbano il CAMMINALABRUZZO

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Grandi nomi e grandi esperti , ma soprattutto tante associazioni e realtà abruzzesi che ne fanno sicuramente un progetto che ci insegnerà tantissimo.

ADAMO SCURTI , presidente della commissione sport del comune di Pescara, fa da padrone di casa ad un altro evento che si consuma subito dopo la presentazione del CAMMINALABRUZZO . ACSI CSI E US ACLI i tre enti di promozione sportiva che ci seguono da anni hanno deciso di dare un loro apporto FORMALE al nostro progetto.

Viene firmato davanti a tutti il PATROCINIO di CORRILABRUZZO e CAMMINALABRUZZO.

LA MIA ECOMARATONA DEI MARSI

Hermes Eramo ( UsaRunnersAvezzano)

Pronti, partenza, via! L' Ecomaratona parte facile facile. Siamo in tanti, ci sono anche quelli dell'archeorun. Il ritmo è rilassato, tanti saliscendi facili facili, bei paesaggi, quelli noti. Si ride e si scherza con gli amici, bisogna risparmiarsi per dopo. Si arriva alla valle di Amplero. Uno spettacolo di fiori e di tantissimi cavalli che corrono liberi. Poi c'è la salita, ma la conosco bene, niente di che. Si ridiscende e si torna a Collelongo. Vedi gli amici che hanno già finito, contenti e soddisfatti. Un pizzico d'invidia, perché penso che sto appena all'inizio.

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Mi cambio le maglie, mi carico lo zaino e perdo troppo tempo. Attraverso la piazza, il mio nome all'altoparlante mi dà la carica. Gli amici mi spronano. Finisce l'asfalto e si capisce subito che la musica cambia. Inizia la salita, lunga e durissima. I km scorrono lenti, sembrano eterni. Solo il rumore delle bacchette e un sottobosco incredibile. Sto da solo, come al solito. Ogni tanto una fettuccia per rassicurarmi che non sto sbagliando strada. Un ristoro e poi un altro, finalmente la salita è finita. Facce amiche a ricordarti che su queste montagne non stai da solo. Comincia il saliscendi, i km tornano a scorrere più veloci. Solo il rumore dell'acqua nelle borracce. Sempre da solo.

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Mi fermo ai ristori solo per scambiare due parole, per rompere la solitudine, ho già troppa roba da mangiare e bere. Iniziano altre salite, la strada si cancella, si inizia a correre a vista. Si sale su una cima così alta che TELESPAZIO sembrano funghetti bianchi e Fucino un piccolo fazzoletto colorato. Fa freddo, i crampi iniziano a farsi sentire, sembrano piccoli serpenti che guizzano tra i quadricipiti. Prego mio padre di non farmi rimanere bloccato lassù, a 1700 metri. Mi fermo, stringo i denti e riparto. Si corre a vista, senza sentiero. Finalmente inizia la discesa. I paletti miliari iniziano a rassicurarmi, 37, 37, 38, anche se il mio GPS ne segna1 di più. Mentalmente penso che ormai, alle brutte, potrei arrivare anche camminando. Il bottino perciò è già mio. Ma le gambe per fortuna girano ancora. Piano ma girano. Si rientra in paese. Vedo il traguardo, gli amici e l'altoparlante urlano il mio nome. Per l'emozione perdo le bacchette. Arrivo. La stanchezza, il dislivello hanno un po' il sopravvento. Poi torna la gioia, il the caldo, la medaglia. Giuro a me stesso e agli amici che non la correrò più, è troppo dura. Ma già oggi ho cambiato idea. Perché è troppo bella...:-)

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Ora pronti per la stracittadina del 21 Maggio, percorso rinnovato 3 giri velocissimi, 10000 metri tutto nel centro di Avezzano.

ECOMARATONA DI COLLELONGO

di Fabio Ponziani (ASD PODISTICA ALTERNATIVA)

Con i suoi 42Km e 1600 metri di dislivello positivo si è svolto un classico del circuito podistico abruzzese.

Trail, tecnico e spettacolare tra i più belli del Centro Italia, parliamo dell'EcoMaratona dei Marsi di cui ieri si è corsa la ventiduesima edizione.

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Questo trail inserito nel GRAND PRIX MARSICA 2017 e nel CORRIMASTER FIDAL 2017 che si svolge, ai margini del Parco Nazionale D’Abruzzo Lazio e Molise, ha visto alla partenza 116 atleti per la gara maggiore, 65 per l’EcoTrail, 133 infine per l’ArcheRun; alcuni di essi arrivati già dal giorno precedente per godersi le bellezze dell'Appennino Abruzzese.

Già si sapeva che la gara sarebbe stata impegnativa, ma fortunatamente il cielo coperto dall’aspetto sinistro ha mitigato una probabile giornata di caldo pur non regalando pioggia. Ottima l’organizzazione sia nei ristori che nell'assistenza sanitaria disposta sul percorso, che ha garantito a tutti di arrivare felici al traguardo e di vivere un'avventura sportiva in un contesto spettacolare dal punto di vista naturalistico. Un Grande plauso quindi all'organizzazione per l'assistenza, non facile, sul percorso e per la grande ospitalità data a tutti gli atleti e accompagnatori.

Come negli altri anni la presenza di tratti asfaltati sono semplicemente alla partenza ed al rientro in paese. Il percorso, tracciato prevalentemente su strada sterrata, è segnalato con frecce direzionali rosse su paletti in legno e nastri biancorossi non troppo ravvicinati, utili ad indicare al corridore che sta percorrendo la giusta direzione, e sui quali, progressivamente, viene riportato il km raggiunto al momento.

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Nei punti in cui si potrebbe essere indotti all'errore, soprattutto lungo le mulattiere, eventuali sentieri che possono deviare dalla regolare direzione di marcia vengono anch'essi chiusi con del nastro bianco e rosso.
Nel percorso si trovano diversi punti ristoro, ottimamente disposti, forniti di tutto ciò di cui l'atleta può aver bisogno in gare di questo genere (acqua, the, frutta, integratori, zucchero, uva passa e quant'altro), e postazioni, fisse e mobili, di pronto soccorso in collaborazione con la Croce Rossa.
Il servizio di controllo e sicurezza della manifestazione è assicurato dalla Protezione Civile di Collelongo, con una rete capillare di postazioni radio disposte su tutto il percorso, soprattutto nei punti critici. Valido anche l'apporto di associazioni di volontari del posto, come ad esempio il gruppo Alpini di Collelongo, che contribuisce al controllo del traffico in paese, e la Pro-Loco di Collelongo.
Ma andiamo alla descrizione particolareggiata del percorso.
Partenza dal centro del paese (915 mt s.l.m.) per dirigersi verso la valle di Amplero, un'ampia conca alla quale si accede attraverso un piccolo valico (S. Antonio, 1050 mt s.l.m.), superato il quale si costeggia il monte Annamunne per poi giungere in località Aranello. Da qui l'Archeorun scende nella conca di Amplero (820 mt).

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L'Ecomaratona invece prosegue sulla strada fino a raggiungere un'altra piccola conca (Tristere) da dove poi risalire, attraversando una serie di vallette nel cuore della zona archeologica delle Tombe (Il Cantone), per poi riprendere la discesa verso la Conca di Amplero.
Attraversata questa conca, si affronta una prima impegnativa salita che riporta al valico di S.Antonio ed alla Vallelonga, poi di nuovo verso il paese per ritornare sulla piazza dove l'Archeorun raggiunge il 13° km mentre per l'Ecomaratona al 17°.

Da questo momento in poi, invece, comincia la vera e propria corsa estrema. Da quota 915 mt si sale tra querce e faggi sino a raggiungere i 1581 mt di Forchetta Morrea e svalicare sulla Valle Roveto. Raggiunta la cima si svolta sulla strada a sinistra, si costeggia per un ampio tratto il versante sud della Serralunga sino a trovare un piccolo bivio, ben segnalato, che conduce al Rifugio di S. Elia (1500 mt s.l.m.) dal quale si procede per la parte più boscosa percorrendo una fitta faggeta sino al bivio della Valle dei Cerchi. Da qui, girando sulla sinistra, si costeggia questa valletta che porta sulla cimata della Serralonga. Raggiunta la cimata si percorre la cresta per far ritorno al valico di S. Elia dove inizia la salita per Monte Colubrica (1713 mt s.l.m.) dal quale si ridiscende di nuovo a Forchetta Morrea; da qui, con una discesa vorticosa, si vola verso il paese, dove si affronta l'ultima salita che con un rettilineo di circa 350 metri, porta al traguardo sulla piazza principale del paese (915 mt. S.l.m.).

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